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La prima volta a Firenze?? vi proponiamo una serie di informazioni utili sulla città..
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Fortezza da Basso Firenze

Fortezza da Basso di Firenze quartiere espositivoFirenze Fiera SpA è la società per azioni che gestisce le tre principali strutture espositive e congressuali fiorentine:

Fortezza da Basso, progettata da Giuliano da Sangallo il Giovane nella prima metà del '500 su incarico di Alessandro de' Medici;
Palazzo dei Congressi, ospitato all'interno di una villa ottocentesca che fu costruita dalla famiglia Strozzi, oggi è perfettamente restaurata e conserva mobili e arredamenti dell'epoca;
Palazzo degli Affari, una struttura moderna, polivalente e flessibile, realizzata nel 1974 dall'Arch. Spadolini.
Fortezza da Basso di Firenze quartiere espositivoLe tre strutture si contraddistinguono come spazi espositivi e congressuali particolarmente originali e di elevato livello di immagine.
Maggiori informazioni su Firenze Fiera Spa



 

Fortezza da Basso di Firenze quartiere espositivoFortezza da Basso di Firenze quartiere espositivoLa Fortezza da Basso
A pochi passi dalla Stazione Centrale di Santa Maria Novella, la Fortezza da Basso, uno dei più importanti monumenti medicei della città (fu infatti progettata da Antonio da Sangallo il Giovane nella prima metà del '500 su incarico di Alessandro de' Medici) si offre come luogo ideale per convegni e fiere su una vastissima area di quasi 100.000 mq di cui 55.000 coperti e con una tipologia complessa di ambienti.
Fortezza da Basso di Firenze quartiere espositivoFortezza da Basso di Firenze quartiere espositivo

La Fortezza da Basso si raggiunge comodamente dalla stazione ferroviaria di Firenze SMN, in quanto dista solamente alcune centinaia di metri.
Soggiornando all'Hotel Alinari avrete la comodità di potervi organizzare con più calma la giornata, trovandovi a pochi minuti a piedi dalla Fortezza da Basso.


La Fortezza da Basso nella storia
Una fortezza militare come sede espositiva: il caso della Fortezza da Basso di Firenze
Non se lo sarebbe mai potuto immaginare Alessandro de’ Medici, il giovane duca di Firenze (ufficialmente figlio di Lorenzo II, duca di Urbino ma per la verità figlio naturale di papa Clemente VII), che quel fortilizio che aveva fatto costruire nel 1534-‘35 nel cuore vivo della Firenze rinascimentale dall’architetto di corte Antonio da Sangallo il ‘giovane’, a difesa e protezione della sua persona e del suo potere, contro i tumulti repentini di una cittadinanza sottomessa eppur ribelle, si sarebbe trasformato, a distanza di oltre quattro secoli, in un monumento storico aperto alla visibilità e fruizione di tutti, trasformandosi da rifugio personale a luogo deputato ad accogliere, nelle sue nuove funzioni di ente fieristico-congressuale, il mondo intero.
E’ il 15 di luglio del 1534: dopo aver consultato insigni astrologi per stabilire, secondo l’usanza del tempo, il giorno e l’ora più propizia, viene gettata, alla presenza del duca e sotto la protezione del papa, la prima pietra della fortezza, innalzata nel centro della città, tra Porta San Gallo e Porta al Prato.
La forma pensata dal Sangallo è quella di un pentagono irregolare con cinque bastioni ed un bastione piano sul lato lungo, che guarda la città:
Fortezza da Basso di Firenze polferiera
svetta sopra tutto il mastio che incorpora la Porta Faenza, una delle maggiori porte della cinta muraria urbana. Per la costruzione alessandrina vennero buttati giù edifici preesistenti, compreso un convento di monache (il Monastero della Santa Umiltà) e venne fatto deviare il letto del torrente Mugnone (è visibile, sotto Porta Faenza, la prima arcata del ponte medioevale di Calandrino, di boccaccesca memoria, da dove passava il torrente).
Antonio da Sangallo ‘il giovane’, architetto di Lorenzo il Magnifico, conosciuto allora come valido progettista e abile accaparratore di grandi lavori a Firenze e Roma, era nipote di Giuliano da Sangallo e di Antonio il Vecchio. Sembra tuttavia che le preferenze del duca per il suo fortilizio-palazzo fossero cadute inizialmente su Michelangelo, che pur aveva parteggiato per la repubblica, il quale non esitò a rifiutare l’incarico non volendo assoggettarsi a colui che con la forza aveva messo in servitù la sua città. fortezza da basso di firenze

Tra gli ambienti più spettacolari va visitata la Sala Ottagonale o Sala d’Armi, capolavoro di architettura militare rinascimentale, con copertura a otto vele risolte con la tecnica della ‘spina pesce’ che già Brunelleschi aveva adottato per la Cupola autoportante di Santa Maria del Fiore. L’utilizzo tutt’intorno al fortilizio, come paramento murario, di un alternarsi di bozze a punta di diamante e a calotta sferica, evocava simbolicamente lo stemma Medici ed i proiettili dell’artiglieria.

Dopo la tragica morte del duca Alessandro nel 1537, per mano del cugino, Lorenzino, protetto da Filippo Strozzi, che attirò il duca in un agguato amoroso, facendolo sgozzare da un sicario, nel 1543 la Fortezza fu riscattata da Cosimo I che dovette pagare una ingente somma di denaro all’imperatore Carlo V. Nel secolo successivo l’edificio venne utilizzato soprattutto come arsenale e fonderia capace di predisporre armi per un esercito di ben 30.000 persone e come deposito dei granduchi per i fastosi apparati delle loro feste e cerimonie. Sotto Piero Leopoldo fu adibita a casa di correzione e vi lavorarono uomini e donne; divenne successivamente possesso dei militari fino all’uso attuale, come sede dal 1966 della Mostra Mercato Internazionale dell’Artigianato, e quindi come quartiere fieristico-congressuale. Fortezza da basso di Firenze